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10/06/2026
Uno dei grandi problemi dell'informazione, è che spesso quella che ci arriva da stampa, TV o internet, viene assorbita dalla nostra testa e presa in automatico per vera. Anche nel passato veniva distorta, manipolata e raccontata in modo parziale per costruire le nostre opinioni.
Giocando coi riflettori è anche possibile oscurare parte delle informazioni spostando la luce su nuovi casi mediatici.

Esattamente 45 anni fa, il 10 giugno 1981, il piccolo Alfredino Rampi di 6 anni, cadeva in un pozzo artesiano profondo 36 metri vicino a Frascati. Per 3 giorni, le forze di soccorso provarono a salvarlo in ogni modo, con tutta Italia che seguiva gli sviluppi della vicenda in televisione.
Ma guarda caso, la tragedia fu provvidenziale per un altro terremoto mediatico/politico.
E' il 17 marzo quando i magistrati di Milano scoprono la lista degli iscritti alla loggia massonica eversiva Propaganda Due (P2) di Licio Gelli a Castiglion Fibocchi, e a fine maggio Il Presidente del Consiglio Arnaldo Forlani rende pubblica la lista ufficiale contenente 962 nomi eccellenti della politica, delle forze armate e dell'imprenditoria.
Uno scandalo di eccezionale portata istituzionale, tanto che il 26 maggio il governo Forlani rassegna le dimissioni, dopo la caduta di varie teste.
La tragedia di Vermicino (la caduta di Alfredino nel pozzo, appunto) è un ottimo modo per distrarre l'opinione pubblica.

Quando sentite una notizia che vi sembra un po' pompata o a cui crediate stiano dando troppo risalto, chiedetevi se magari non è un'altra la vera notizia, qualcosa da cui vogliono distrarvi.

Enea Melandri

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