03/03/2026 Non so se sia solo un'utile marionetta anche lei.
Parlo di Leila Farahbakhsh, un'esule iraniana, che durante il corteo del 2 marzo a Firenze, manifestazione contro l'attacco sferrato da USA e Israele, ha rivolto l'accusa alla sinistra: "Quarantamila persone uccise! Cinquantamila arrestate! Donne violentate!! Dov’eravate voi??".
E' chiaramente una marionetta della destra, perché la sinistra (nelle sue mille sfaccettature) è scesa in piazza per protestare contro il regime iraniano il 9, 16, 17, 24 e 31 gennaio, e anche il 14 febbraio.
Poi qui solitamente spunta un altro Giancazzo da Campobasso (con la bandierina dell'Ungheria o dell'Irlanda nel nome) che obietta "E perché non manifestate per gli italiani?!", trasformando tutto in un pastone caotico in cui non si capisce più niente (per completezza, solitamente a Giancazzo rispondo che con la CGIL eravamo in piazza contro la manovra anche il 12 dicembre, lui dov'era?).
E quando si cita il sindacato partono le risposte automatiche "ricordami chi ha firmato il contratto da 5€ per i rider?"; fu la UGL a firmare, CGIL/CISL/UIL non centrano niente, ma intanto il filo del discorso è perso e anche chi vorrebbe solo informarsi onestamente non ci riesce, e il bot/troll/fasciodimmerda ha seminato zizzania.
Delegittimare le controparti è ormai l'arma quotidiana della destra e dei troll in rete che ne orchestrano la propaganda, fatta spesso di bufale e fake news.
Qualche esempio? Il servizio militare: nel 2004 fu la destra ad abolire quello obbligatorio, eppure si trova sempre qualche vecchio leghista o fratellino d'Italia che sbatte i piedi per reintrodurla contro la sinistra buonista.
L'immigrazione? Dal 2003 sono in vigore la legge Bossi-Fini (che non erano certo due bolscevichi) e la Convenzione di Dublino; eppure le responsabilità sono sempre della sinistra.
Creare queste polarizzazioni non aiuta a comprendere la complessità delle questioni in gioco, la confusione e la sovrapposizione degli argomenti acuiscono il caos. Lo so, è più facile correre da chi offre risposte immediate e semplici; ormai anche informarsi su internet non è più una cosa da pigri, ma richiede concentrazione, ricerca e dedizione. |