17/10/2025 I parlamentari Andrea Crisanti del PD ed Elisa Pirro del M5S hanno depositato un disegno di legge (ddl n. 1399/2025) che ha l'intento dichiarato di aggirare l'ostacolo dell'obiezione di coscienza in tema di aborti.
Tra i ginecologi italiani l'obiezione di coscienza si attesta al 60,5%, e questo rappresenta un problema per le pazienti che vogliono avvalersi dell'interruzione di gravidanza.
Il ddl in questione chiede di estendere alle ostetriche la possibilità di praticare sia aborti farmacologici che chirurgici (per questo ovviamente è prevista una specifica formazione).
Ovviamente ProVita e Bussole Quotidiane si sono già scagliati contro il provvedimento, ed anche le associazioni di categoria delle ostetriche sono scettiche.
Personalmente credo che per quanto riguarda la somministrazione di farmaci abortivi (meglio anti-annidanti) un'ostetrica abbia tutte le competenze mediche richieste; condivido però lo scetticismo sull'intervento chirurgico, dove un banale "aggiornamento" può non essere sufficiente alla preparazione del caso.
La mia idea in proposito resta quella di imporre delle quote massime per i medici obiettori (soprattutto ginecologi) perchè la libertà di pensiero e d'opinione non può (soprattutto in ambito sanitario) confliggere con un diritto del paziente/cittadino. |