img

12/06/2023
E' morto Silvio Berlusconi.
Assoluto protagonista degli ultimi 30 anni di storia politica italiana, ha cambiato la storia repubblicana del nostro paese. E non certo in bene.
Precursore del populismo, ossia della politica incentrata sulle persone, non sui valori e le idee. Il partito da lui stesso fondato, infatti, girava attorno alle sue necessità, in particolare i suoi guai giudiziari e i problemi delle sue aziende.
Prima si è fatto aiutare dall'amico Craxi, che con le leggi Mammì ha permesso il dilagare del suo dominino mediatico sulle televisioni; una volta al governo, lo ha poi difeso da ogni tentativo di apertura del mercato e/o di limitazione di monopoli. E lo stesso ha fatto con le aziende di amici, parenti, amici di amici, parenti di amici, amici di parenti.
Ma sarà soprattutto ricordato per il costante tentativo di distorcere la macchina giudiziaria a suo favore. Depenalizzazioni, prescrizioni più rapide, limitazioni agli strumenti di indagine, intoccabilità, continui attacchi alla magistratura e alla sua indipendenza, questa è stata la giustizia con Berlusconi al governo. Senza contare gli intrecci con la mafia e la massoneria deviata.
Politicamente, si presentò come un liberale, forte del suo impero da "self-made-man" prima immobiliare, poi mediatico, costruito con soldi di provenienza incerta.. ma di liberale la sua politica non aveva quasi nulla, ha sempre seguito una via autoritaria ed accentratrice, si è opposto alle liberalizzazioni e alle aperture del mercato che stimolano l'iniziativa imprenditoriale e la concorrenza.
Ma almeno ha incontrato l'opposizione dei sindacati quando ha rivolto i suoi attacchi ai lavoratori (Bella la manifestazione contro l'idea di abolire l'articolo 18, vero? Devo essermela persa quando quell'idea l'ha avuta Renzi). Per assecondare i suoi propositi e accumulare facile consenso, ha spesso lisciato il pelo alla cultura religiosa italiana, mettendo in pericolo conquiste civili come l’aborto (come farebbe un vero liberale, no?) e ritardando l'estensione di diritti LGBTQ (di nuovo come farebbe un vero liberale, no?).
Sul fronte estero, come non ricordare le sue amicizie con Putin e Orban, campioni di civiltà e democrazia.

Qualcuno lo incensa come uno statista, ma voleva solo il potere per farsi gli affari suoi, forte di una schiera di cortigiani ai piedi che senza di lui sarebbero scomparsi nel nulla.
E a proposito di leccapiedi in cerca di favoritismi, menzione speciale sui festini di Arcore e le "vergini offerte al drago" (cit.).

Condoglianze e vicinanza alla famiglia, per carità, ma l'incapacità politica di Berlusconi ha fatto perdere anni all'economia italiana (ricordate lo spread impazzito e l'arrivo di Monti a Palazzo Chigi?) e ha distrutto la reputazione del nostro paese. La sua comunicazione (propalata nei suoi interventi politici ed amplificata dal megafono di Mediaset) ha sdoganato un vomitevole sessismo, facendo presa sulla pancia volgare del paese, sugli stereotipi e sul clericalismo più cinico.
Come avrebbe commentato mio padre “è morto troppo tardi, ormai i danni li ha fatti, a sto punto ormai poteva anche rimanere in vita”.

Enea Melandri

Sei d'accordo con me? 1124 50% 50%

<<

>>
⇒⇒ Vuoi rimanere sempre aggiornato? Iscrivi alla Newsletter di FareProgresso! ⇐⇐
--->

♣♞★ Gioca con Fareprogresso: QuirinabilyRebus - Un rebus in cui è nascosto il...

Chiudi
Vai alla home >>