29/05/2023 "Quando l’emergenza Covid sarà chiusa, riapriremo i punti nascita di Castelnovo Monti, Porretta, Pavullo, Borgotaro. Feci un errore, facemmo un errore. Rimedieremo".
Parole di Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna, dette nella primavera del 2021 e attuale presidente del PD.
Ora che l'OMS ha dichiarato finita l'emergenza COVID (NB: l'emergenza, non la pandemia), nessun punto nascita è stato riaperto. Anzi, sono stati chiusi (temporaneamente, dice Bonaccini) anche quelli di Mirandola (MO) e Cento (FE).
A Castelnuovo Monti (RE) una gravida all'ottavo mese si è presentata all'ospedale Sant'Anna, e da qui dirottata all'ospedale di Reggio Emilia, con un viaggio in ambulanza durato un'ora.
Il feto è arrivato privo di vita.
Ora sull'episodio sta indagando la Magistratura, per capire se quel bimbo potesse essere salvato.
Ma nel frattempo una intera regione sta aspettando di vedere mantenute le promesse fatte dal suo presidente.
I cittadini della regione (e di tutta Italia, visto l'andazzo) sono stanchi di ospedali chiusi, reparti trasferiti e liste di attesa infinite a causa di anni di tagli alle risorse, errori nella programmazione del fabbisogno di personale, trasferimento di denaro pubblico alla sanità privata.
È giunto il momento di ammettere gli errori fatti e invertire la rotta, per salvare il nostro servizio sanitario pubblico e universalistico.
(Liberamente tratto dal comunicato del PRC dell'Emilia Romagna) |