25/07/2022 Per dimostrare che lui è un "uomo del popolo", Salvini rivendica il fatto che lui suda e mangia salsiccia. E siamo appena al quinto giorno di campagna elettorale.
La parte di quella "istituzionale" della coalizione è affidata a Giorgia Meloni, che lo fa lanciando un miniprogramma in 15 punti.
Al punto 1 si legge "Difesa della famiglia naturale, lotta all'ideologia gender e sostegno alla vita".
Attenzione, perché questo non è solo una minaccia alla comunità LGBTQ+, ma quel "sostegno alla vita" mette nel mirino anche l'interruzione di gravidanza, il testamento biologico ed il suicidio assistito (strizzando l'occhio agli estremisti cattolici).
"Prima l'Italia e prima gli italiani", si intitola il punto due, che parla di "difesa della nostra sovranità nazionale. Ridiscussione di tutti i trattati UE a partire dal fiscal compact e dall'euro".
Certo, come no.
"Priorità a sicurezza e legalità" il punto tre. Qui si promette l'espulsione immediata per gli stranieri che delinquono (in barba ad ogni principio di uguaglianza davanti alla legge) ed esecuzione della pena nello Stato di provenienza (che mi sembra una cosa giuridicamente assurda). Inoltre, una legge che dica che la difesa è sempre legittima.
Punto 4: “Contrasto all'immigrazione irregolare" (anche qui, in barba ad ogni trattato internazionale) e "no allo Ius Soli" (che esiste solo nella loro testa), con “controllo delle frontiere e blocco navale con rimpatrio immediato a seguito di accordi con gli Stati del nord Africa" (questa la voglio proprio vedere).
Arriviamo al punto 5, "Tutela della nostra identità dal processo di islamizzazione": contro "chi vorrebbe eliminare i simboli della nostra tradizione cristiana, vietare il presepe o rimuovere i crocifissi dai luoghi pubblici" (questo mi sembra proprio incostituzionale, in quanto la Repubblica è laica e aconfessionale, come sancito dalle sentenze di Cassazione e Corte Costituzionale riguardo agli articoli 2, 3, 7 e 8), e un "tetto al numero massimo di alunni stranieri per classe" (cosa su cui potrei anche essere d'accordo, ma solo per evitare le classi-ghetto e incoraggiare l'integrazione degli alunni stessi).
Poi, il sesto punto con il sapore del Ventennio: il "divieto di utilizzo di termini stranieri negli atti ufficiali e normativi". Che continua all'undicesimo, dove si propone di inserire lo sport "in Costituzione come strumento essenziale di benessere fisico e mentale, arricchimento valoriale, contrasto alle devianze giovanili" (non so voi, ma io me la sono sentita letta in testa da un annuncio dell'istituto Luce).
"Per una Gioventù nazionale protagonista delle sorti dell'Italia" al punto 12 si parla di "Efficientamento del percorso formativo per rendere competitivi i giovani italiani rispetto ai loro coetanei europei" (questa deve averla pensata mentre votata i tagli di 8 e 1,4 miliardi a scuola e università).
E dulcis in fundo, al quindicesimo, "riforma presidenziale della Repubblica con elezione diretta del capo dello Stato o del Governo" (che scritta così mi fa sorridere - "dello Stato O del Governo" - o uno o l'altro, purché sia, c'era del posto da riempire e bisognava scrivere qualcosa (e promettere qualcosa agli alleati).
Queste 15 priorità (lei ha definite così: rivedere il diritto all'interruzione di gravidanza è una priorità, capito?) rivelano solo che basta grattare un po' la superfice e da questi sedicenti 'patrioti' vengono fuori i fascisti. |