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27/10/2021
Bisogna evitare che entri in funzione la legge Fornero! - borbottano allarmati quegli stessi che l'hanno votata, e che ora cercano di inventarsi le formule più astruse per riformare le pensioni "con gradualità".
Quota 102 - sì ma con almeno 38 anni di contributi! - Quota 104 - quindi qui con almeno 66 anni di età - o facciamo cifra tonda, Quota 110; opzione donna sì, lavori usuranti sì, ma solo se ci mettiamo anche l'arrotino e l'ombrellaio come usuranti. E il sindacato si oppone - e meno male - a questi traballanti compromessi.

Non voglio entrare troppo nell'analisi dei numeri, ma io sono dell'idea che serva una radicale riforma della pensioni, che sorpassi anche il metodo contributivo: una revisione dei coefficienti (quelli che legano il montante contributivo agli importi dei vitalizi) che livelli le diseguaglianze tra gli assegni, parametrandone gli importi alle reali esigenze.
Mio padre ipotizzava "pensioni uguali per tutti", e forse così è un'esagerazione, ma se si calcola un assegno che copra le spese fisse, sommata ad una piccola quota "libera" - quella sì calcolata sui contributi, più eventuali previdenze integrative che il lavoratore ha stipulato, io credo che riusciamo a dare una vita dignitosa ai nostri anziani.

Enea Melandri

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