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14/09/2021
Lui sa quali sono i temi che insteressano davvero ai cittadini.
Mentre i candidati a sindaco di Ravenna per le elezioni del 3 ottobre giocano a fare filosofia politica, ecco che Michele De Pascale, sindaco uscente ricandidato dal centrosinistra butta il carico da 90: “Via subito qualsiasi riferimento alle concessioni balneari dal decreto concorrenza”.
Il riferimento è ovviamente alla direttiva Bolkenstein, normativa europea riguardante le concessioni pubbliche di beni e servizi, che andrebbero periodicamente rimesse all'asta. Per l'Italia, sono anni che il tema delle concessioni balneari si rimanda, e si fa finta non esista alcun problema.
Ma il problema c'è, quando i concessionari degli stabilimenti possono rinnovare le licenze pagando una miseria, creando caste e dinastie di clientelismi che si arricchiscono su beni demaniali. E il governo più europeista di sempre, potrebbe sbloccare la Bolkenstein in una riorganizzazione della concorrenza.
Il giovane vecchio candidato del PD sa bene quali tasti toccare per prendere voti: “Via subito qualsiasi riferimento alle concessioni balneari dal decreto concorrenza” è un ammiccamento a queste corporazioni, che vogliono mantenere i loro privilegi pagati da noi.

La Bolkenstein dev'essere attuata, riconoscendo le opportune premialità per gli investimenti fatti (manutenzione, riqualificazioni, miglioramenti...), ma non lasciando i beni dello Stato nelle disponibilità di queste caste di fossili.

Enea Melandri

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