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27/05/2021
Siamo apparsi spesso teatrali, pomposi, saccenti, folkloristici (per usare un aggettivo con cui qualcuno ci aveva bollati in passato), ma i fatti di cronaca delle ultime settimane forse vi stanno facendo cambiare idea. Forse non eravamo così tanto esagerati.

La funivia di Stresa-Montarone, dove i meccanismi frenanti erano stati disabilitati per evitare blocchi, cioè fare più corse, cioè "per motivi economici" (parole del Pm). E in questo solco rientrano anche gli estintori trovati vuoti alla Thyssen-Krupp di Torino (ricordate?)
Poi c'è l'inchiesta a carico dell'azienda bresciana Wte accusata di avere sparso nei campi di mezza Lombardia gessi da defecazione trattati con scarti edili, senza cioè eseguire la procedura antibatterica richiesta. Ovviamente per spendere meno, e quindi guadagnare di più.
Poi ci sono i 10 braccianti agricoli morti per overdose a Sabaudia, dove i lavoratori venivano drogati per lavorare di più. Anche qui il denominatore comune è il profitto.
Per non parlare poi dei morti sul lavoro: Salerno, operaio di 34/35 anni schiacciato da un carrello elevatore; Foggia, operaio 60enne morto dopo un volo di 4 metri; Busto Arsizio, operaio di 49 anni schiacciato da un pezzo in lavorazione.
E ci sono tante altre morti, forse evitabili, ma spesso causate dall'assenza di una cultura della sicurezza: i dispositivi di protezione individuali (dpi) intralciano il lavoro, i corsi di formazione fanno perdere tempo o definire le procedure è noioso. Tutto in nome del risparmio.

Quando i Comunisti attaccano il capitalismo, non è per qualche vaga nostalgia sovietica, ma per mostruosità come queste, per queste disumane degenerazioni che testimoniamo come il denaro sia diventato l'unico motore di una società arida e incivile.
Nessuno intende proibire il denaro, statalizzare le imprese o limitare la libera espressione - anzi, chi mi segue sa che a volte affino pensieri anche troppo liberali - solo piantare recinti, definire regole e responsabilità puntuali quando si tratta di impresa privata.

Quindi la guerra al "capitalismo" - all'esasperazione del capitalismo, come involuzione della civiltà a danno degli ultimi e dei più deboli - è sacrosanta. E sacrosanta non solo per un partito comunista o di sinistra, ma per un qualsiasi partito occidentale moderno che abbia a cuore la civiltà e il progresso umani. Poi possiamo parlare di pensioni o tassa di successione, non mancheranno i terreni sui quali scontrarci.

Enea Melandri

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