06/05/2021 Oh ecco, ci mancava un'altra cavolata di Alberto Orioli, il vicedirettore di Radio24 che già avevo criticato in passato (in uno degli interventi cancellati dall'incendio del server).
Qualche mese fa aveva criticato la scienza, i suoi "soloni" medici, virologi, epidemiologi che suggerivano come frenare la pandemia: limitare gli spostamenti, i contatti sociali, le occasioni di ritrovo. Ovviamente lui, rappresentante del mercato, è contrario a tutto questo; come se dovessero essere gli imprenditori e il mondo dell'economia a dettare i tempi e le regole della natura.
Questa volta al centro del suo intervento ("Il Punto di Alberto Orioli", un editoriale proferito con voce ieratica, come fosse un diktat divino) le dichiarazioni del presidente Biden sulla possibilità di liberare i brevetti dei vaccini (una cosa che chiede anche Gino Strada, ma che finora era stata bollata come una pericolosa pensata bolscevica).
Nel suo editoriale, Orioli si dice possibilista su questa cosa ma che non diventi un pericoloso precedente, e che non voglia significare un primato dello Stato sul Mercato.
Prego? Credo che qui si esageri: lo Stato, inteso come sistema di leggi, regole e delicati equilibri, deve stare SEMPRE sopra ad economia e mercato. E non lo dico da comunista, lo dico da sostenitore di un libero mercato fatto di opportunità, possibilità e responsabilità, un mercato più libero di quello che c'è oggi, stritolato da caste, corporazioni e incasellato in categorie del passato. |