17/02/2015 Rientrata - com'era ovvio accadesse - la minaccia delle "dimissioni in massa" dei grillini. Esattamente come quelle, era il 2013, minacciate da Berlusconi. Loro pretendevano che con le dimissioni dell'opposizione, fossero sciolte le Camere e si andasse al voto.
Intanto, non esistono le dimissione "di massa": quelle di ogni singolo parlamentare devono essere votate e ratificate dall'Aula. A scrutinio segreto, per cui vi immaginate quanto tempo si perde?
E comunque, non succederebbe niente di che, semplicemente i dimissionari verrebbero sostituiti con i primi dei non eletti in ogni circoscrizione di riferimento. Viene quindi riposta la pistola scarica in attesa della prssima pagliacciata. |