12/02/2015 Un sussulto per la libertà di stampa. Circa 120 paesi su 180, secondo la classifica stilata da Reporter Sans Frontieres per il 2014, sono regrediti dal punto di vista dell'informazione libera.
Saldamente in testa la zona scandinava, con Finlandia, Norvegia, Danimarca, Olanda e Svezia nelle prime 5 posizioni. E ancorate in fondo Eritrea (180°), Corea del Nord, Turkmenistan, Siria e Cina. Gli eventi terroristici islamici puniscono anche l'Iraq (156°) e la Nigeria (111°).
L'Italia, a causa degli attacchi personali ricevuti dai giornalisti, 43 aggressioni fisiche e 7 attacchi incendiari, scivola dalla 49° alla 73° posizione.
Una forma di censura, secondo i criteri di RSF, sono le accuse ingiustificate di diffamazione, che sono salite a 129 nei primi dieci mesi del 2014 (ovviamente, la maggior parte di queste è stata intentata da personaggi pubblici della politica). |